Le Differenze tra Chetogenica Classica e VLCKD: Esplorando Due Approcci Nutrizionali Distinti

Con l’impetuosa ascesa della dieta chetogenica nel panorama della perdita di peso, emerge una domanda fondamentale: quali sono le differenze tra la dieta chetogenica classica, utilizzata per gestire l’epilessia farmaco-resistente, e la Very Low Calorie Ketogenic Diet (VLCKD)? Sebbene entrambi gli approcci condividano il basso apporto di carboidrati e richiedano la supervisione medica, le distinzioni tra essi sono sostanziali e meritano approfondimento.

L’Anno di Nascita:

La dieta chetogenica classica ha origini che risalgono agli anni ’20 del XX secolo, quando il Dott. Wilder della Mayo Clinic propose il digiuno prolungato come trattamento efficace per diverse condizioni del sistema nervoso centrale, come ad esempio forme di epilessia farmaco-resistenti e disturbi metabolici ereditari. Successivamente, nel 1973, il Prof. Blackburn introdusse un approccio simile al digiuno, caratterizzato da un’assunzione di proteine sufficiente a preservare la massa muscolare.

Origine dei Corpi Chetonici:

Una differenza chiave tra i due regimi alimentari riguarda la fonte principale dei corpi chetonici. Nella dieta chetogenica classica, i corpi chetonici derivano principalmente dagli acidi grassi consumati con l’alimentazione. Al contrario, nella VLCKD (dieta chetogenica a bassissimo contenuto calorico), la principale fonte di corpi chetonici sono gli acidi grassi immagazzinati nel corpo, ovvero il grasso corporeo. Questo significa che, nella VLCKD, è essenziale mantenere un basso apporto di grassi attraverso l’alimentazione per promuovere il rilascio dei grassi immagazzinati e quindi la produzione di corpi chetonici.

Il Rapporto Chetogenico:

Il concetto di rapporto chetogenico è centrale per entrambe le diete. Esso esprime la capacità di un alimento di promuovere o prevenire la chetosi in base al suo impatto sull’insulina e sul glucagone. Mentre nella chetogenica classica si mira a raggiungere un rapporto chetogenico ideale, di solito tramite un rapporto 4:1 tra grassi e proteine/carboidrati, nella VLCKD tale rapporto non è determinante poiché ciò che conta è la quantità di grassi scomposti anziché ingeriti.

Quantità “Ottimale” di Corpi Chetonici:

Nelle chetogeniche classiche, è cruciale raggiungere concentrazioni elevate di corpi chetonici per garantire il loro utilizzo come fonte energetica per il sistema nervoso centrale. Tuttavia, nelle VLCKD, i livelli di chetonemia possono anche essere decisamente più bassi (tra 1,5 e 3 mmol/L).

Questo significa che, sebbene le diete VLCKD promuovano la produzione di corpi chetonici, non mirano necessariamente a ottenere livelli elevati di chetosi come nelle diete chetogeniche classiche. Nelle VLCKD, l’obiettivo è mantenere una chetosi moderata (generalmente tra 1,5 e 3 mmol/L) rispetto alle diete chetogeniche classiche, dove livelli più alti di chetosi sono necessari per trattare specifiche condizioni come l’epilessia farmaco-resistente.

Durata nel Tempo:

La durata dei due approcci varia significativamente. Mentre le persone che seguono la VLCKD solitamente aderiscono al protocollo per 3-20 settimane o fino a raggiungere una perdita del 10% del peso iniziale, la dieta chetogenica classica può essere protratta per periodi più lunghi, talvolta anche anni, soprattutto nel trattamento dell’epilessia refrattaria.

Macro e Calorie:

Le differenze si riflettono anche nei macronutrienti e nelle calorie. Mentre la VLCKD è normoproteica, ipocalorica e ipolipidica, nella chetogenica classica si tende a ridurre l’apporto proteico per migliorare il rapporto chetogenico, mentre le calorie non vengono drasticamente ridotte a causa dell’incrementato consumo di grassi.

 

In conclusione, sebbene entrambe le diete condividano una base concettuale comune, le differenze sostanziali nei meccanismi e nelle modalità di attuazione le rendono approcci distinti, ciascuno con i propri vantaggi e applicazioni cliniche specifiche. La scelta tra dieta chetogenica classica e VLCKD dipenderà quindi dalle esigenze individuali e dagli obiettivi di trattamento.

 

Nota finale a solo scopo informativo: È importante sottolineare che l’adozione di qualsiasi tipo di dieta chetogenica, compresa la dieta chetogenica classica o la Very Low Calorie Ketogenic Diet (VLCKD), deve essere sempre supervisionata da un medico e/o da un biologo esperto. Queste diete possono avere effetti significativi sul corpo e sul metabolismo e possono non essere adatte per tutti. La consultazione con un professionista sanitario qualificato è essenziale per valutare la sicurezza e l’appropriatezza di questo tipo di regime alimentare in base alle condizioni individuali e alla salute generale.

 

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